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Itinerari danteschi a cura di Roberto Naldini (Torino 32) – La lapide di Via degli Speziali

Questa settimana,ci soffermeremo nel cuore del centro ed esattamente nell’attuale via degli Speziali,dove accanto all’insegna del negozio “Guess” si trova la lapide che andremo a leggere:

Gli antichi miei e io nacqui nel loco
dove si truova pria l’ultimo sesto
da quel che corre il vostro annual gioco.
Paradiso XVI, 40-42

Queste parole che Dante fa pronunciare a Cacciaguida (Firenze 1091 Palestina 1148),trisavolo del poeta (nonno del nonno) spiegano l’origine fiorentina dei suoi antenati, (gli antichi miei e io nacqui) suoi e di conseguenza di Dante,(nel loco)letteralmente nel luogo,nel punto di Firenze dove,da parte di chi corre il palio (annual gioco) si trova l’ultimo sestiere da percorrere (l’ultimo sesto).Si tratta del Sesto di Porta San Pietro che iniziava appunto all’altezza dell’attuale via degli Speziali. In questo caso partiamo da Dante per ricordare un’usanza medievale,che era quella delle corse dei cavalli. E Firenze non faceva eccezione,perché nella sua storia si ricordano almeno una decina di pali, e questo che andremo a ricordare è probabilmente il più famoso,e si è corso fino al 1858,anno in cui fu sospeso e mai più ripristinato,a causa di tutti i lavori che interessarono il centro di Firenze,(in particolare nell’area dell’antico Mercato Vecchio,che fu abbattuto per fare posto all’attuale Piazza della Repubblica)che di li a poco sarebbe divenuta capitale d’Italia(1865).Il palio,che aveva la particolarità di essere corso da cavalli scossi (senza fantino),per il quale si usava un particolare razza di quadrupede (il berbero o barbero),veniva corso il 24 giugno in onore del Patrono di Firenze, S.Giovanni, e partiva in origine dal ponte sul Mugnone all’altezza dell’attuale Piazza Puccini,che dal 1871 prese l’odierno nome di Ponte alle Mosse,in ricordo appunto della “mossa”,cioè della partenza. La corsa percorreva l’attuale Via Ponte alle Mosse, il Prato(dove ho notato all’angolo con via Palestro la presenza di un bar chiamato “I Barberi”,recante sull’insegna l’immagine di due cavalli;per cui presumo che farà riferimento al palio in questione.), Borgo Ognissanti,via della Vigna Nuova,via Strozzi,piazza Repubblica,via degli Speziali,via del Corso,(l’altra strada che deve il suo nome al passaggio di questa “corsa”) per concludersi dopo il transito in Borgo Albizi all’altezza dell’attuale Piazza S.Pier Maggiore. Questo slargo anticamente era detto “Canto alle Rondini” perché vi era ubicata l’abitazione della famiglia Uccellini,che aveva per stemma tre rondini volanti d’argento in campo rosso. In questo luogo aveva sede fin dal XIV secolo la spezieria del Canto alle Rondini,una delle più antiche farmacie al mondo. Farmacia che ancora esiste;adesso si trova all’incrocio fra via Pietrapiana e via Martiri del Popolo ed ha mantenuto lo stesso nome di sei secoli orsono. All’interno si trovano testimonianze della storicità di questo esercizio: “ lo speziale Matteo Palmieri , storico, moralista e poeta, esempio di semplice e operosa vita, esercitò in questa farmacia”. Concludendo,abbiamo iniziato parlando di Dante,ed abbiamo concluso con uno speziale (l’attuale farmacista). Tutto questo volutamente,per capire la ricchezza e la complessità storica della nostra magnifica città.
Un particolare ringraziamento al collega che mi ha concesso in comodato d’uso i volumi:”Le strade di Firenze”, di Piero Bargellini ed Ennio Guarnieri,dai quali ho potuto attingere buona parte delle “curiosità” contenute in questa pagina. Grazie dell’attenzione,alla prossima.

Roberto Naldini Torino32 r_naldini@libero.it