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Itinerari danteschi di Roberto Naldini – I vaccini e il medioevo

I vaccini ed il Medioevo…..
Non solo guelfi e ghibellini come nel Medioevo, ma perennemente in disaccordo su quasi tutto. La lotta intestina che si sta combattendo all’interno della società Italiana e che tiene banco sui media nazionali è quella sui vaccini. Come tutti sappiamo, il governo ha promulgato una legge che obbliga coloro i quali dovranno frequentare la scuola pubblica, a sottoporsi ad una serie di vaccinazione obbligatorie, ( 12 in totale ) senza le quali non sarà possibile frequentare ed in più chi non rispetterà questi vincoli sarà passibile di multe salate. Apriti cielo ! Si è scatenata una battaglia dalle mille sfaccettature. Chi contesta la legge definendola anticostituzionale, chi si dice d’accordo sulle vaccinazioni, ma non vuole riconoscere l’obbligatorietà ed anche il numero, fino a coloro che vedono speculazioni da parte delle multinazionali del farmaco. ( E qui aggiungo io, non si specula solo sui vaccini, ma sulla salute in generale )
Personalmente ho fatto vaccinare i miei figli e sinceramente non ricordo se ci fosse un obbligo o meno, ritenendo i vantaggi superiori ai rischi, anche perché ho avuto fra i parenti di mia mamma un caso di poliomelite. Non ho conoscenze specifiche sull’argomento, per cui mi sono fatto un’opinione ascoltando le varie campane e nonostante tutto quello che si può dire sugli effetti collaterali, non solo dei vaccini, ma dei farmaci in generale, ritengo, nonostante le multinazionali del farmaco non siano “opere pie”, che dall’avvento della medicina moderna , le condizioni ed il livello di qualità e aspettativa di vita della popolazione in generale siano notevolmente migliorate. Per fare un esempio, mi sono messo curiosamente a leggere “il bugiardino” del farmaco che sto oramai assumendo da circa cinque anni ( una semplice Cardioaspirina, acido acetilsalicilico ) e fra gli effetti indesiderati gravi ( possono verificarsi tra 1 e 10 su 10.000 pazienti ) c’è la grave reazione della pelle, nota come eritema multiforme e le varianti pericolose per la vita, Sindrome di Steven-Johnson e Sindrome di Lyell !
Da allora ho deciso di non leggere altri bugiardini di medicinali che eventualmente mi saranno prescritti e di conseguenza di fidarmi della professionalità dei medici che me li ordineranno, sperando di avere riposto la mia fiducia su professionisti affidabili e coscienziosi.
Giorni addietro mi è capitato di leggere un articolo pubblicato sul Corriere della Sera inerente un premio assegnato ad un microbiologo senese, tale Rino Rappuoli, personaggio sconosciuto ai più, ( me compreso )
al quale non è stata concessa la stessa ribalta di un Donnarumma o di un Bernardeschi qualsiasi; personaggi sportivi che in questo periodo monopolizzano i nostri network televisivi e non.
Ma cosa ha fatto di tanto speciale questo scienziato ?
“Ha studiato da 40 anni a questa parte i vaccini e le loro tecnologie di produzione, basandosi sulla genomica, ( branchia della biologia molecolare che studia l’organizzazione dei geni in un organismo ) sconfiggendo varie malattie e salvando milioni di persone nel mondo”, ha detto il presidente dello European Patent Office, Benoit Battistelli, all’Arsenale di Venezia di fronte ad una platea di 600 fra i massimi esperti mondiali del settore.
Rappuoli ha vinto il premio alla carriera, il più importante in palio, ( Lifetime Achievement ) coronando una vita intera di ricerca. Al microbiologo senese si devono le immunizzazioni di massa che hanno quasi totalmente sconfitto malattie come la difterite, meningite batterica e pertosse. Negli anni 90, Rappuoli ed il suo staff hanno cambiato la tecnica inerente lo sviluppo dei vaccini, superando il concetto portato avanti da Louis Pasteur alla fine del 1800, consistente nell’iniettare versioni “depotenziate” dell’agente patogeno, permettendo così al sistema immunitario di preparare le relative difese. Cambiando la filosofia, Rappuoli ha applicato l’ingegneria genetica, dando così una svolta moderna allo sviluppo dei vaccini.
Rappuoli ha inoltre fondato il Novartis Vaccines for Global Health, una organizzazione no profit, per la diffusione dei vaccini nei paesi in via di sviluppo, dove le epidemie mietono ancora molte vittime, specialmente fra i bambini.
Ma quale è stata la molla che ha fatto scattare la passione per la biologia e conseguentemente per i vaccini in questo, allora poco più che ventenne, giovane studente ?
Sicuramente molti di voi avranno visto, anche solo dall’esterno il Duomo di Siena. Su un lato si possono scorgere gli inizi di una nuova costruzione: il cosiddetto “Facciatone”, rimasto così come lo vediamo adesso fino dalla metà del 1300, periodo nel quale la potenza economica di Siena era sui massimi livelli, cosicché era stato deciso di ampliare il Duomo attuale, per dimostrare appunto la ricchezza della città. Ma una volta avviati i lavori un evento imprevisto colpì gran parte dell’Italia, Siena compresa; la peste del 1348 che dimezzò quasi la popolazione ed impedì di fatto la prosecuzione dei lavori per la nuova cattedrale. Ecco che Rappuoli, essendo senese e trovandosi a passare spesso dal Duomo decise di impegnarsi negli studi di biologia dediti allo sviluppo dei vaccini, affinché simile epidemie non potessero più manifestarsi. Potenza della civiltà Medioevale. Grazie per l’attenzione.

Roberto Naldini

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