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La pallina da Tennis di Luca Sellerio (Firenze 02) – La manciata di culo –

La cliente aspettava davanti all’albergo con il suo corredo di valige.
Si, appunto, corredo!
Si trattava di: valigia, borsa incastrata sul manico allungato della valigia, trolley e infine la borsa che tutte le donne hanno. Americana di sicuro ci avrei potuto scommettere, come se ce lo avesse scritto in fronte. Capelli biondi tinti, trucco forte ed esagerato, rossetto rossissimo e cappellino di paglia, classico da americana in vacanza in Italia, usato come ventaglio per alleviare la calura del primo mattino primaverile fiorentino. Doveva venire dall’Alaska, io avevo ancora addosso il maglione! Va beh che sono freddoloso, ma da qui a doversi sventolare per il caldo per me il passo è un po lungo. Indossava una camicetta colorata a maniche corte che lasciava scoperte delle braccia poderose e pantaloni neri abbondanti per cercare di mascherare la taglia forte. Non doveva essere poi tanto vecchia, anzi il viso aveva una pelle luminosa e senza rughe, semmai un po’ troppo pienotto.
Comunque scendo di macchina per sistemare il corredo da viaggio in bauliera e lei mi dà l’impressione di fare un po’ la civettuola con i miagolii che solo le americane sanno fare. Quando le apro lo sportello per farla accomodare, noto le dimensioni importanti del suo di dietro ma commetto nello stesso tempo e senza volere un errore madornale. L’americana scambia il mio gesto di aprirle lo sportello come un gesto di galanteria e si sente come autorizzata a prendere confidenza.
“Ah, do you speak english?”
“Yes I do!” Secondo errore madornale. Non l’avessi mai fatto. Come togliere il tappo da un bottiglia di champagne.
“Come è gentile lei! Finalmente trovo un vero Italiano di quelli carini e disponibili!”
“Beh, grazie.” Rispondo titubante non riuscendo a capire bene la situazione.
“Ho provato da tante parti ma della famosa galanteria degli italiani non ne ho trovata traccia.”
Ma cosa sta dicendo questa qui? E soprattutto cosa va cercando? Mi domando dubbiosamente.
“Galanteria?” Le chiedo per cercare di capire.
“Il famoso latin lover italiano! Non ne ho trovato uno.”
“Andata buca questa vacanza, eh?”. Mi viene da pensare mentre cerco di mascherare le mie risatine.
Bisogna essere davvero di bocca bona per mettersi a fare il filo a una così! Potrà anche essere l’americana più simpatica del mondo, anche la più intelligente per quanto ne so ma quanto a sex appeal lasciava decisamente a desiderare!
“Ma come? Lei viaggia da sola e non ha trovato compagnia?”! Rispondo facendo la faccia stupita, come se fosse una cosa impossibile da credere, cercando nello stesso tempo di nascondere le risatine divertite che si susseguivano intensificando la loro frequenza.
Alle volte come attore sono da Oscar!
“Ho anche preso l’autobus, fatto le file, ma nessuno mi mai dato nemmeno un pizzico!”Mi dice mogia mogia.
“Un pizzico?” Chiedo incredulo.
“Si, un pizzico …. dietro!” Puntualizza.
Ma senti questa cosa viene a cercare in Italia! Certo fra un palazzo rinascimentale, una basilica e un museo, un qualche diversivo del genere nella vacanza ci sarebbe stato proprio bene.
“Va be! Non si faccia rovinare la vacanza per un pizzico!”
“E poi ormai è troppo tardi perché la vacanza è finita e sto partendo.” Mi dice piena di rammarico.
Poverina mi dispiace per lei, non avere aneddoti di questo tipo da raccontare alle amiche al ritorno dalla vacanza dev’essere proprio deludente.
Arriviamo così alla stazione, scarico il corredo da viaggio e l’americana mi fa una richiesta che visto l’andazzo era scontata.