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La pallina da tennis di Luca Sellerio (Firenze 02) – Star Wars episodio IV

Dopo qualche minuto di attesa davanti al suo domicilio ecco che la ragazza esce di volata dal portone.
“Per favore, sono in ritardissimo! Ho il treno fra quindici minuti! Cerchi di volare!” Mi dice con il fiatone correndo verso di me.
Infilo la valigia nel vano di carico in un batter d’occhio, mentre lei con un’agilità sorprendente si lancia in macchina.
Parto prima ancora che le cartacce sollevate dalla sua velocità (prossima a quella della luce!), ricadano sul marciapiede.
A quell’ora di Domenica mattina, quindici minuti sono più che sufficienti per arrivare alla stazione, cosa che invece sarebbe impossibile in condizioni di traffico di un giorno feriale. Tiro un sospiro di sollievo vedendo di avere tempo a sufficienza, ma la mia cliente è veramente preoccupata.
“Ci vorrebbe una navetta spaziale per fare un salto nell’iperspazio!” Le dico con un filo di “sano” sadismo per tenerla sulla corda.
“Per cortesia, la prego, faccia il possibile!” Implora la ragazza.
“Lei è proprio fortunata! Non si è accorta che questo taxi è meglio del “Millenium Falcon” di Guerre Stellari!” Le rispondo allegramente per stemperare la tensione.
“Sarebbe fantastico fosse davvero così! La ringrazio infinitamente.”Risponde con un bel sorriso.
Mi rendo conto che la ragazza è un tipo simpatico e alla mano con la quale mi posso permettere di scherzare e di prendermi la confidenza del “tu”.
“Ma come? Non mi hai riconosciuto? Io sono Luke … Luke Skywalker e sono qui per salvarti!” Aggiungo sorridendo mentre anche il semaforo ci aiuta con il verde che scatta giusto giusto per farci passare senza perdere tempo.
“Ah, ah, ah, si! Bonaaa! E io sono la principessa Leia!” Mi dice ridendo di gusto.
Ho raggiunto il mio obbiettivo. Sono riuscito a tranquillizzare la cliente mettendola a suo agio.
Le strade sono sgombre, non troviamo alcun intoppo e volando attraverso la “galassia” fiorentina atterro velocemente alla stazione centrale.
“Hai visto? Te l’avevo detto che avremmo fatto in tempo!” Dico soddisfatto mentre corro a prendere la valigia per non farle perdere neanche un secondo.
“Grazie mille, sei stato davvero bravissimo! Tieni tutto, non voglio il resto.” Mi dice riconoscente.
“Figurati, non è merito mio, senza traffico tutto è facile.” Faccio il modesto mentre le porgo la valigia.
Lei mi si avvicina e mi molla un inaspettato bacio sulla guancia.
“Grazie Luke e che la forza sia con te!” Mi saluta ridacchiando, poi si volta con fare civettulo e con il suo passo agile e svelto si allontana in direzione dei treni.
E io?
Beh, io ho cambiato personaggio! Sono rimasto come Han Solo: ibernato nella carbonite!

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