logo
taxi sms firenze taxi telefono firenze

La pallina da tennis di Luca Sellerio (Firenze 02) – Taxi Rock

Al primo semaforo rosso all’angolo fra via Fra Giovanni Angelico e via Orcagna, lo sbuffo di disappunto del mio cliente mi investe da dietro.
“Uff!”
Quella leggera brezza mi provoca un certo brivido sul collo.
Speriamo bene! Penso. Non avevamo ancora percorso neppure duecento metri e dovevamo raggiungere la Piastra a Careggi. Il percorso è abbastanza lungo ma in Agosto il traffico è di solito piuttosto scorrevole. Non fosse appunto per i semafori…
Al secondo semaforo all’angolo dei viali, rosso anche questo, ecco ripetersi l’evento atmosferico.
“Ufffff!” La brezza inizia ad intensificarsi riuscendo a spettinarmi i capelli corti.
“Uuffffffff!” Al rosso successivo mi ritrovo biondo platino e con i capelli ritti come Billy Idol.
“Mamma mia! Non se ne trova uno verde!” Mi dice insofferente il cliente, che credo stesse usando il pallottoliere per tenere il conto, ed emette un ulteriore sbuffo che mi fa diventare moro, come ero un tempo, ma con i capelli sparati come Robert Smith dei Cure!
“Guardi che abbiamo passato tre verdi di fila! Ora però, siccome fra qui e Careggi, di strada ne abbiamo da fare ancora un po’ e sicuramente troveremo altri semafori rossi, non importa che lo rimarchi tutte le volte!” Cerco di tranquillizzare il mio cliente anche perché cominciavo ad averne abbastanza di tutti quegli sbuffi di disappunto alle spalle.
“Blowin’in the wind”! Come cantava Bob Dylan. Parole al vento!
Al rosso successivo rieccoci allo sbuffo insofferente. Dev’essere più forte di lui!
“Ufffffff!” Se avessi avuto un cappellaccio nero sarei stato trasformato in Slash dei Guns’n Roses!
Così dopo essere passato dalle fasi di Johnny Rotten dei Sex Pistols, Joey Ramone e Gene Simmons (il vampiro dei Kiss) non ne posso più!
Inizio ad avere delle crisi d’identità.
Ad ogni semaforo un’acconciatura diversa!
!”Per cortesia, potrebbe evitare di fare così ad ogni rosso, tanto più che non c’è nemmeno traffico, siamo andati veloci e ormai siamo quasi arrivati!”Mi trovo quasi ad implorare un po’ di pietà!
Il primo semaforo della preferenziale di via Tavanti è arancione e riesco a passare ma quello dopo non posso certo bucarlo… c’è una mamma con passeggino e bimbo per mano che attendono per attraversare. Sono costretto a fermarmi. Lo sbuffo è portentoso tanto da cambiarmi anche il colore della pelle ed eccomi diventato Jimi Hendrix!
Sono in preda alla paura!
Al prossimo semaforo rosso potrei diventare Marilyn Manson, o peggio ancora Eddie degli Iron Maiden. Cosa potrebbe succedere, in questo caso al mio cliente?!
Altro che Careggi alla piastra… Pronto Soccorso!