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La pallina da tennis

a cura di di Luca Sellerio ( Firenze 02 )

“Anche se in Italia sono bianchi, il giallo è il colore che tutti generalmente abbinano ai taxi. E un taxi si muove “rimbalzando” da una parte all’altra della città come una pallina. Dentro questa scatoletta di latta salgono e scendono tante persone e ognuna di loro comunque lascia qualcosa, al limite anche solo indifferenza. Alcune però lasciano storie.”

La pallina da tennis ha un’età che varia dai 30 ai 60 anni. Generalmente è di sesso maschile anche se ogni tanto qualche eccezione si trova. Sono persone che ricoprono una qualche carica di un gradino, un’attimino un pochino più su del semplice lavoratore. Quelli che si credono di essere chissà chi e che in realtà saranno anche chissà chi, ma a me personalmente non me ne frega un’accidenti di saperlo. Sono quelli che si danno importanza, forse perchè non avendola dagli altri sono costretti a darsela da soli. Sono sempre vestiti bene, completi scuri, al massimo gessati, scarpe lucidissime, la borsa con il computer, il palmare, il cellulare e l’immancabile goccia di sudore sul lato della fronte a indicare il livello di stress e di faticosissmo impegno nell’assolvere i loro importantissimi e inderogabili doveri. Il tempo è la cosa più preziosa ma che manca loro di più ed odiano dover perdere anche un secondo. Siccome oltretutto sanno tutto loro e fanno tutto loro, sono abituati a prendere comunque l’iniziativa anche quando sarebbe meglio lasciar svolgere il lavoro agli addetti a quel lavoro. E’ più forte di loro, non riescono a non impicciarsi nelle cose degli altri in ogni cosa vedono un difetto e loro ne hanno la soluzione. Come andrebbe bene l’Italia se fosse gestita da queste personalità che sanno sempre cosa fare e di cosa c’è bisogno! La cosa veramente incredibile è come non vengono ascoltati anche quando ormai sono anni che ripetono le loro soluzioni e nessuno poi accetti i loro preziosi consigli. Le palline da tennis sono fatte di gomma e al loro interno c’è dell’aria, nulla più. Se le dimensioni aumentano diventano dei palloni, però cambiano nome e diventano palloni gonfiati perchè sempre solo aria si può trovare all’interno. Più o meno la stessa sostanza che si trova nei loro cervelli. La pallina da tennis ha come peculiarità quella di rimbalzare molto bene. Se poi la “Pallina da tennis” è anche al telefono si raggiunge il top. Il sistema funziona bene solitamente fino a che non si presenta una “Pallina da tennis” che ne causa il collasso. Mi spiego meglio. Se c’è una fila c’è anche un inizio della fila. Alla stazione di Firenze Santa Maria Novella c’è anche un bel cartello arancione con sritto TAXI bello grande e sotto un’altro cartello, inutile, che indica il punto esatto scritto in Italiano ed in Inglese: INIZIO DELLA FILA – BEGINNING OF THE QUEUE. Inutile perchè gli italiani non lo leggono e gli stranieri che sono più civili non hanno bisogno di simili indicazioni. Ogni tanto capita che qualcuno un po più stanco, o solo più tocco degli altri, si rivolge all’ultimo della fila chiedendo chi è il primo e dopo aver ricevuto il consiglio di andare all’inizio della fila a cercarlo, si avvia risalendo tutta la coda. Le condizioni ideali si hanno quando ad aspettare i clienti c’è la fila dei taxi, che a S.Maria Novella sono disposti su tre file per cui è impossibile per il cliente sapere qual’è il primo taxi senza chiedere prima. All’arrivo del treno le persone si avviano verso la fila dei taxi e la “Pallina da tennis” si riconosce subito perchè arriva velocissima come scagliata da uno smash per superare le altre persone e non perdere un’attimo perchè deve giungere prima per forza, non può fisicamente farne a meno, è contro la sua natura. Arrivata all’inizio della fila dei taxi si fionda dal quello che ritiene essere il primo. Il primo in realtà si sta agitando inutilmente per attirare l’attenzione della “Pallina da tennis” ma non serve a niente perchè la “Pallina da tennis” ha già deciso nella sua testa da chi deve andare e non si degna di guardarsi intorno o semplicemente chiedere, quindi con una naturalezza incredibile riesce a dibblare quello giusto e si fionda da quello sbagliato. Essendo una “Pallina da tennis” non ci azzecca mai. Il tassista “sbagliato” con un magnifico colpo di diritto lo fa rimbalzare in direzione di quello “giusto” cioè il primo di fila, il quale però, nel frattempo, è già stato raggiunto da un’altro cliente che stà già facendo salire per cui con un magnifico colpo di rovescio lo fa rimbalzare verso un’altro collega, il quale però, nel frattempo, è già stato raggiunto da un’altro cliente ancora. E così inizia un lungo scambio da fondo campo dove in un susseguirsi di lungolinea, incroci, top spin e pallonetti si cerca di vincere la partita. A questo punto la ” Pallina da tennis” disorientata si incazza inevitabilmente e si mette a sbraitare, a inveire, e saltando di qua e di la non accenna a fermarsi. Vedendo questa “Pallina da tennis” cosi incazzata e imbestialita tutti cercano di evitarla perchè tutti vogliono lavorare il più tranquillamente possibile e non hanno intenzione di mettersi nei pasticci facendo salire in macchina persone così agitate. Totalmente ignorata la povera “Pallina da tennis” non ha altra alternativa che aspettare che si esaurisca l’energia cinetica che continua a farla rimbalzare. Esausta e scoraggiata la “Pallina da tennis” finalmente si ferma e a quel punto come per magia, un tassista le si rivolge ponendo una domanda: <Desidera un taxi?> Incredula la “Pallina da tennis” riese a mormorare un flebile <Si!> <Allora si accomodi prego!> Risponde il tassista raccogliendo la “Pallina da tennis” e con un tocco della sua antenna magica del radio taxi, la trasforma in un “Cliente”! Finalmente!