logo
taxi sms firenze taxi telefono firenze

Vini D’autore di Fabio Scaffardi – Poderi Castellare

UN’AZIENDA NEL CUORE DEL CHIANTI CLASSICO: PODERI CASTELLARE

Poderi Castellare di Castellina è un’azienda di circa 80 ettari nel cuore del Chianti Classico, a Castellina in Chianti. Gli ettari di vigneto sono circa 33, situati sulle colline di un anfiteatro naturale, esposto a sud-est. La produzione è di circa 250.000 bottiglie di vino all’anno. Poderi Castellare di Castellina sono nati nel 1968 dalla fusione di cinque poderi. Le rese per ettaro a Castellare sono molto basse, nettamente al di sotto di quanto prevedono come massimo i disciplinari delle Docg Chianti Classico. Un’ottima esposizione al sole, un buon drenaggio dell’acqua , un suolo misto di marne calcaree, galestro e poca argilla danno dei vini, sia rossi che bianchi, molto ben strutturati, intensi e adatti a un lungo invecchiamento in bottiglia.
La produzione in un anno medio è di 130.000 bottiglie di Chianti Classico e (nelle annate migliori) di Chianti Classico Riserva; 50.000 bottiglie di Governo, un rosso che richiama le tradizioni chiantigiane e le sue caratteristiche fruttate e fresche; 35.000 bottiglie di Sodi di San Niccolò, il vino toscano a base di vitigni autoctoni (Sangioveto e Malvasia Nera) con il più alto rating assoluto nelle classifiche di Wine Spectator (96/100); e 15.000 bottiglie di vini bianchi come Le Ginestre, un blend di Chardonnay e Sauvignon Blanc; come il Canonico, uno Chardonnay in purezza fermentato in barriques e lo Spartito, un Sauvignon ugualmente fermentato in barriques. Infine, alcune migliaia di bottiglie di Vin Santo e 4-5.000 bottiglie di Coniale, uno straordinario Cabernet Sauvignon in purezza, fermentato in barriques (90 + da Robert Parker e 92/100 da Wine Spectator), e di Poggio ai Merli, merlot in purezza (92/100 da Wine Spectator).
Dalla fine degli anni ‘70 l’azienda è di proprietà di Paolo Panerai. Un censimento delle viti, intrapreso subito dopo l’acquisto, ha consentito di selezionare la miglior specie di Sangioveto, la nobile versione autoctona del Sangiovese, e Malvasia Nera, una varietà che consente di dare una caratterizzazione particolare ai Sodi di San Niccolò. Un vigneto sperimentale piantato nella proprietà in collaborazione con l’Università di Milano e Firenze e l’Istituto di San Michele all’Adige ha permesso la ricerca continua sui cloni migliori nonché la produzione di viti selezionate per il rinnovo dei vigneti. La cantina è dotata di fermentini di acciaio con il controllo della temperatura. L’affinamento dei vini avviene o in vasche d’acciaio, o in barriques di legno francese. Sia i vigneti che la cantina sono gestiti dal direttore ed enologo Alessandro Cellai. Sulle etichette di Castellare viene riprodotto ogni anno un uccello diverso, scelto fra quelli in via di estinzione, segno della cura nei confronti dell’ambiente che guida la produzione dell’azienda.